Arrabbiati o no, anche se apparentemente infondate, le ragioni per cui è sconsigliato montare fari xeno aftermarket sono numerose e ben argomentate.
Vi propongo un breve (si fa per dire

) riassunto:
Le ragioni tecniche
Le ragioni per cui un faro abbaglia una volta modificato con lampada allo xenon, in luogo all'originale lampada alogena, sono:
- Il flusso luminoso di una lampada allo xenon del tipo DS1 è di 3.200 lumen, contro i 1.500 di un'alogena del tipo H7.
- Una lampada allo xenon non può rispettare le specifiche geometriche di una lampada alogena, difficile infatti che l'arco elettrico che si genera in una lampada a scarica rispetti l'esatta disposizione spaziale del filamento dell'alogena originaria. L'installazione inoltre comporta la modifica della sede proiettore o di un adattatore, il che rende ancora più variabile ed incompatibile la geometria della parabola con il posizionamento della sorgente.
- L'assenza del correttore automatico dell'assetto fari normalmente presente nelle auto che montano impianti xenon di serie. Tale dispositivo, interpretando il segnale proveniente da un sensore posizionato sulle sospensioni, compensa quasi in tempo reale le variazioni d'assetto del veicolo, impedendo che l'eventuale "impennata" dell'auto, magari dovuta ad un'accelerazione intensa o alla presenza di un carico pesante nel bagagliaio, abbagli gli altri utenti della strada.
- L'assenza del lavafari, ovvero quel dispositivo (oggigiorno getti di liquido ad alta pressione) che consente di ripulire i fari dall'eventuale sporcizia depositatasi durante l'utilizzo e soprattutto eventuale condensa, brina, o nevischio che non può sciogliersi come su un normale faro alogeno, dato che le lampade HID emettono poco calore. Normalmente si attiva in caso di pulizia dei cristalli mediante ugelli lavavetro ed evita che lo sporco sui fari causi fenomeni di diffrazione, con conseguente dispersione di luce in direzioni non consone al corretto funzionamento.
- Ma se tale spiegazione non dovesse essere convincente, a far abbassare la cresta ai più smaliziati ed incuranti dell'incolumità altrui, potrebbe pensarci (non a caso) la legge.
Cosa dice la legge?
Citazione originariamente tratta dalla rivista "Quattroruote - n.663, Gennaio 2011 - Pag.220" - Contenuti riassunti da Autopareri.com a scopo informativo
<< Qualsiasi intervento sui dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, modifica le caratteristiche costruttive del veicolo (art.78 del C.d.S.e art.236 e Appendice V, Titolo III, del Regolamento del C.d.S.) >>
L'installazione di kit xenon aftermarket (lampade più centraline d'alimentazione) su proiettori esistenti, o di altre lampade con specifiche tecniche differenti da quelle previste dall'equipaggiamento originario, rientrano nella situazione di cui sopra. Si tratta di una modifica strutturale dei proiettori e pertanto ne fa decadere automaticamente l'omologazione, la quale è legata sia al gruppo ottico (faro) che alla sorgente luminosa (lampada) utilizzata.
In altre parole, una lampada che non rispetta le specifiche previste per quel proiettore - lo ribadiamo - ne fa decadere l'omologazione e di conseguenza il permesso di circolazione del veicolo su strada pubblica.
In caso di controllo da parte delle forze dell'ordine preposte, è prevista una sanzione pecuniaria di 389 € ed il ritiro della carta di circolazione.
Quindi sì, avete capito bene: le forze dell'ordine possono ritirare il libretto con conseguente impossibilità di circolare ed obbligo di revisione, la quale - per inciso - non avrà mai esito positivo nel momento in cui si utilizzano dispositivi manomessi.
Non ultimo, è da tenere in seria considerazione anche la possibilità di rivalsa da parte della compagnia assicurativa, nel caso in cui si dovesse venire malauguratamente coinvolti in un incidente stradale che richieda perizia tecnica dei mezzi incidentati.
Il veicolo risulterebbe manomesso e, visto che in queste circostanze solitamente i danni sono ingenti (specie in presenza feriti), il dover risarcire la compagnia di tasca propria ed eventualmente sopportare problemi legali e penali d'importanti entità, significa rovinarsi la vita in tutti i sensi...
Da rifletterci su.
Altre controindicazioni:
- Parlavamo di revisione "forzata" in caso di ritiro della carta di circolazione, ma sappiamo bene che la revisione non si fa solo in questa grave circostanza: ogni 2 anni (o dopo i primi 4 per auto nuove) infatti, bisogna sottoporre l'auto alle opportune verifiche previste dalla legge per verificarne lo stato e l'efficienza. Ovvio che un revisore serio e professionale non accetterà mai un'auto con dispositivi d'illuminazione evidentemente non originali e fuori legge.
- L'assenza di un'ottica specifica in grado di tollerare emissioni di spettro differenti (e spesso fuori norma) da quelle di una lampada alogena che rispetti le specifiche. In caso di lampade di bassa qualità (specie sopra i 6.000 K), il filtraggio della radiazione UV potrebbe non essere adeguato. Ciò porta ad un precoce invecchiamento della parabola, della protezione trasparente in policarbonato e di eventuali lenti. Il tutto si traduce in decadimento prestazionale o alla peggio, sgradite "diffusioni" di luce che peggiorano la visione e creano ulteriore abbagliamento.
- L'utilizzo di elettroniche di alimentazione economiche o mal progettate, potrebbe crear problemi agli impianti elettrici (sofisticati e talvolta delicati) delle moderne automobili. E' bene andarci cauti, poiché le correnti in gioco sono sì piuttosto basse, ma le tensioni d'innesco (migliaia di volt!) e di mantenimento (circa un centinaio di volt) sono elevate e spesso "sporche" come segnale. Questo può causare sfarfallii del fascio luminoso o interferenze con altre apparecchiature elettroniche presenti nell'auto, con inopportune ripercussioni su affidabilità e sicurezza.
- Eventuali danni riconducibili all'utilizzo di tali kit, potrebbero invalidare la garanzia dell'automobile, o parte della stessa.
- Se è vero che lampade a scarica di qualità - abbinate a dispositivi di alimentazione di qualità altrettanto valida - riescono a durare anni senza perdere efficienza o guastarsi, è verificato anche che negli impianti aftermarket non va sempre così liscia.
Ed in questi casi il prezzo dei ricambi non è mai a buon mercato...