phormula... scusa se te lo dico, ma il Nuovo Maggiolino, di spigoloso ha ben poco... il bello del Nuovo Maggiolino è che puoi decidere tu come lo vuoi... classico senza spoiler o sportivo con lo spoiler. ...
Ho seguito la presentazione del nuovo Maggiolino, per cui quell'intervista la conosco molto bene.
Anzi, quando venne presentato in Italia, più di un giornalista venne da me per informarsi, avendo l'articolo da scrivere.
Inoltre conosco la storia della New Beetle.
Sono due auto diverse per nascita e filosofia.
La New Beetle non è mai stata una riedizione del Maggiolino in chiave moderna. I disegnatori lo hanno spiegato chiaramente. E' una macchina nata in California a partire dalle forme del Maggiolino: i tre archi di cerchio. Tant'è che la New Beetle ha il parabrezza molto inclinato (e la famosa plancia modello "scrivania presidenziale") e il tetto molto alto per mantenere il concetto di arco di cerchio. Motivo che nella New viene ripreso persino nella strumentazione...
Nato in America e pensato per il mercato americano, non doveva essere razionale. Se vuoi essere razionale da quelle parti ti compri un SUV, un pick-up o un minivan. Era pensato per svolgere il ruolo di terza-quarta auto di famiglia, quella che può essere emozionale perché in garage la macchina razionale c'è già. Infatti è stato un successo, soprattutto tra i giovani.
Il Maggiolino invece si ispira nelle forme al suo predecessore, parabrezza verticale e più vicino alla plancia, forme meno rotonde ed un look più sportivo e meno "giocattoloso", anche negli interni, con la sparizione del mitico vaso per i fiori.
Quando stava per uscire, dissi a più di un giornalista che Da Silva aveva reso il Maggiolino "più macchina", eliminando o riducendo parte dei difetti del New Beetle, ma che nel contempo la vettura era diventata più seria, aveva perso quell'aria da grosso giocattolone che aveva fatto innamorare un sacco di persone, me compreso. Quelli che se vedi una New Beetle ti parte in automatico un sorriso perché sembra che la macchina ti sorrida. Da una parte il Maggiolino offriva finalmente una meccanica al passo con i tempi (quella della New era ferma, soprattutto i benzina, a dieci anni prima), dall'altra il mio dubbio era appunto che una grossa fetta della clientela non avrebbe ritrovato nel Maggiolino le stesse emozioni che aveva provato acquistando ed usando una New Beetle.
Con il senno di poi, temo di averci visto giusto. Il guadagno di vendite (quelli che lo scelgono perché più simile all'antenata) non ha compensato la perdita (quelli che avevano comprato la New Beetle e la devono sostituire o quelli che oggi avrebbero comprato una macchina come la New Beetle, cioè con lo stesso spirito). Ci sono due indicatori ben precisi. C'è una grossa fetta di possessori di New Beetle che continua a tenersi la New e non ha alcuna intenzione di passare al Maggiolino, anche quando gli anni ed i chilometri consiglierebbero di farlo. Con la Mini non è successo questo, chi aveva una Mini prima serie non si è fatto remore a passare alla seconda, che è rimasta uguale nello spirito e nel design. Io sono tra questi, ho una New Beetle di 14 anni che l'anno prossimo molto probabilmente andrà in pressa e non ho in mente un Maggiolino. Carino, ma non tocca le stesse corde che toccava la New Beetle. Parallelamente non sono arrivati molti clienti, quelli che secondo me Da Silva si aspettava di catturare. Negli USA, continuo a ripeterlo, VW ha perso il pubblico femminile a cui non interessava tanto la somiglianza con il Maggiolino di quarant'anni prima, quanto l'emozione che la vettura sapeva comunicare. I numeri di vendita da quelle parti sono desolanti.
Io non ne faccio tanto una questione di prezzo. Quando ho comprato la mia, la coupé costava poco più di una Golf. Oggi costa sempre poco più di una Golf. Eppure allora faceva numeri dignitosi. Oggi fatica a vendere, e questo, trattandosi di una vettura emozionale, significa che non tocca le corde giuste, perché se una macchina ti appassiona, e ne abbiamo avuto prova qui, fai carte false per comprartela, la compri usata anziché nuova... non molli tanto facilmente. Infatti il venditore VW diceva che era una macchina che si vendeva da sola. Chi entrava per chiedere il preventivo o la comprava o la comprava da un'altra concessionaria. Non era come il cliente Golf che si faceva fare il preventivo ma aveva in mente anche altre macchine.