a me hanno insegnato che schiacciando freno e frizione sia meno incisivo l' impianto frenante
dopo 3 mesi di patente feci anche un tamponamento per colpa del pigiamento congiunto di freno e frizione
A me, al corso di guida sicura di Quattroruote ed a quello dell'ACI hanno insegnato l'esatto contrario.
Se devi rallentare, puoi sfruttare l'inerzia del motore (è cosa positiva, evita di stressare l'impianto frenante), ma se devi inchiodare in emergenza, se non schiacci la frizione i freni lavorano due volte, la prima per rallentare la macchina e la seconda per far scendere di giri il motore più rapidamente di quanto scenderebbe da solo per il fatto che sollevando il piede dall'acceleratore è stata tagliata l'alimentazione.
Il risultato è una minore azione frenante, a cui si aggiunge il fatto che una volta fermo, se non sei svelto a schiacciare la frizione (e in emergenza non tutti lo sono), ti trovi con il motore spento. Ricordo che uno degli istruttori mi disse che in una frenata di emergenza da 100 km/h la differenza poteva arrivare a 5 metri su 40, che non sono pochi.
Sfruttare il freno motore in una frenata di emergenza aveva senso una volta, quando gli impianti frenanti erano meno potenti (scelta voluta, per evitare il bloccaggio delle ruote, oggi a questo ci pensa l'ABS) e quindi l'inerzia di decelerazione del motore, che nelle vetture a carburatore era più rapida (le macchine moderne iniettano una certa quantità di carburante anche in rilascio per questioni di normative ambientali), aiutava a non bloccare le ruote, soprattutto quelle posteriori, dove un tempo era la trazione nella maggior parte delle vetture. Infatti i vecchi istruttori la consigliavano, oggi invece con le vetture dotate di ABS ha senso scollegare il motore dai freni e pestare a fondo tenendo giù il piede senza pietà, lasciando che sia l'impianto ABS a garantire la massima decelerazione possibile.