E ok, questo vuol dire che si può parlare tranquillamente del più e del meno, ...
Si, certo. Allora la metto così, forse ti è più chiaro il concetto.
Tu compri una macchina nuova e la paghi una cifra, diciamo 100.
A partire dal giorno che l'hai comprata, la macchina inizia a svalutarsi. Questo è
il valore dell'usato, e segue una curva di svalutazione, che dipende dal modello. In questo momento, se compri un NB e pensi di rivenderlo tra due o tre anni, la versione turbodiesel è quella che tiene meglio il suo valore, semplicemente perchè la più richiesta da quelli che comprano un NB usato di due-tre anni. E se devi vendere un 2.0 benzina probabilmente ti spari perchè non lo vuole nessuno.
Dopo 10-15 anni la curva di svalutazione dell'usato raggiunge il valore minimo, che corrisponde al
valore di rottamazione, in pratica la cifra che qualsiasi concessionario ti riconosce, indipendentemente dal modello che gli dai in permuta, semplicemente perchè ritira la tua macchina e la manda in pressa.
Dopo 10-15 anni, per alcuni modelli, le quotazioni degli esemplari ben messi tornano a salire, perchè i collezionisti di auto storiche sono interessati a quel modello. In questo caso si parla di
valore collezionistico. La dinamica del collezionismo segue un andamento diverso da quello dell'usato, perchè diversa è la logica per cui una persona decide di mettere nel suo garage una vettura. Vettura che raramente viene usata tutti i giorni, più spesso solo per qualche gita e per i raduni. Osservando quello che è successo alle altre vetture storiche (cioè con più di 20-30 anni, non a caso ho fatto l'esempio della Ritmo), la versione più richiesta dai collezionisti probabilmente sarà la 2.0 benzina, seguita dalla 1.6 e dalla 1.8T. Perchè, perchè è semplice, robusta, più facile da riparare, si può montare l'impianto a gas per renderla più ecologica, sarà convertibile alla miscela benzina-etanolo. Mentre consumo e cilindrata sono variabili trascurabili per una vettura storica, che viene usata pochissimo e assicurata con una polizza per veicoli storici (che ha un costo fisso di 150 euro l'anno). Senza trascurare il fatto che nel frattempo i Diesel saranno finiti in pressa per via dei chilometraggi elevati.
Se non ti va l'esempio della Ritmo, prendi il Maggiolino berlina, quello classico. Ai tempi la versione più venduta da noi era il 1200, che era anche quello che si svalutava meno, perchè il più richiesto. Nel 1967 comprare un Maggiolino 1500 era come oggi comprare il NB 2.0. Oggi i collezionisti cercano i (rarissimi, da noi) 1500, perchè vanno meglio, consumano meno e sono più guidabili. Al punto che dovendo rifare un motore, spesso si butta il 1200 per metterci dentro un 1500. Per cui se hai un Maggiolino 1500 del 1967, non hai difficoltà a venderlo al doppio di un 1200. Ho reso l'idea?