Non ha senso perchè il numero di variabili in gioco è troppo alto.
I motori non escono dalla fabbrica tutti uguali. Sono progettati e costruiti per durare 250 mila km in condizioni di utilizzo normale, ma tra due motori che rispondono alla specifica della casa, ci potrebbe essere quello che ha più margine e quello che ne ha meno.
Le rimappature non sono tutte uguali, si va da chi appiccica un modulo preconfezionato acquistato su internet a chi sviluppa la rimappatura specifica per quella particolare vettura, inteso non come quel modello ma proprio quella singola macchina.
Non tutti trattano la macchina allo stesso modo. C'è chi ha il piede più o meno pesante, chi stressa il motore a freddo e chi non spinge fin che i fluidi non sono in temperatura. Infatti le case automobilistiche per prime dicono che un motore deve durare 250 mila km in condizioni normali, ma in realtà le loro condizioni normali sono relativamente severe e infatti c'è gente che trattando bene la macchina di chilometri riesce a farne il doppio, mentre c'è chi si trova (su un motore normale) ad avere problemi di consumo olio dopo i 150 mila km. Questo per motori normali, non rimappati.
Detto questo, per quel che ne so io se rimappi il TDI il primo componente che ne risente è la frizione, che è dimensionata per la coppia del motore di serie. Tant'è che non è un componente particolarmente longevo nemmeno sul motore di serie. C'è chi dopo avere rimappato ha fatto 20 mila km e si è trovato con la frizione da rifare e per risolvere il problema ha montato una frizione non originale. L'altro componente critico è la turbina, che si trova a lavorare ad un numero di giri superiore a quello di capitolato, e quindi con stress aggiuntivo sui cuscinetti. Non ho letto ancora di problemi alla testata e ai pistoni, nonostante le temperature di lavoro superiori. Idem per il cambio, che sembra reggere abbastanza bene l'incremento di coppia.