Vediamo di mettere le cose nella loro giusta dimensione.
Dopo una partenza entusiasmante e il successo del cabrio, nella seconda metà degli anni 2000 le vendite del New Beetle negli USA stavano scendendo, e non solo per il normale declino dovuto all'invecchiamento del modello. Mentre la clientela iniziale era stata trasversale, negli ultimi anni il New Beetle stava diventando la macchina delle giovani studentesse e dei nostalgici over 50. Mancava la grossa fetta di acquirenti tra i giovani, l'immagine della vettura era giudicata troppo femminile e le prestazioni inadeguate per il pubblico maschile. Ai tempi erano stati coniati gli aggettivi "macchina della Barbie" e altri meno carini che vi risparmio. Inoltre il cambiamento delle normative imponeva linee più squadrate nella parte anteriore.
Per recuperare questo pubblico, era inevitabile fare qualcosa di diverso. Le strade erano essenzialmente due, o cercare di attualizzare l'estetica dell'esistente (come fa da vent'anni BMW con la Mini) o fare qualcosa di nuovo. Da Silva, che è sempre stato a suo agio nel disegnare automobili sportive, ha scelto la seconda strada.
Il New Beetle non nasce come una attualizzazione del Maggiolino ma come una auto nuova disegnata attorno agli elementi chiave del Maggiolino, quelli che lo rendono riconoscibile tra le altre auto. Anche Da Silva è partito dal Maggiolino del 1938 ed ha disegnato una vettura moderna attorno agli stessi elementi. Poichè la sportività fa parte del suo DNA, non poteva che risultare una vettura sportiva.
Era una scommessa, come ho dichiarato anch'io in una intervista alla presentazione, il nuovo design meno giocattoloso avrebbe sicuramente alienato parte del pubblico femminile e la risposta sarebbe arrivata con il tempo.
Purtroppo la risposta è stata negativa, da una parte VW ci ha creduto poco, la versione Dune è arrivata solo alla fine, e dall'altra il mercato stava andando nella direzione dei SUV.
Vi ricordo che oggi, 2021, la VW più venduta nel mondo non è la Golf ma la Tiguan, tant'è che un paio di anni fa, VW ha dichiarato di voler puntare sui SUV senza se e senza ma. La Passat attuale potrebbe essere l'ultima e anche la Golf potrebbe non arrivare alla nona serie. In questa cornice e complice il Dieselgate, che ha portato a tagli di spesa, VW ha detto addio al Beetle-Maggiolino (e alla Scirocco, altra vettura di nicchia che al mercato non interessa più) e non se ne riparlerà fin tanto che non ci sarà un ritorno di interesse verso le automobili a forma di automobile e verso modelli di nicchia come coupè e cabrio. Improbabile, se pensiamo che nel mondo oggi si vendono più SUV che vetture tradizionali.
Le dichiarazioni di Da Silva hanno un senso in un determinato contesto storico e non è detto che avere fatto una New New Beetle avrebbe cambiato la situazione. Molto probabilmente avrebbe fatto la stessa fine.