Vi do qualche aggiornamento, visto che sto passando notti insonni cercando leggi, decreti, giurisprudenza, direttive, circolari e quant'altro serva a scongiurare le mie vicissitudini, qualora dovessero servirvi ( spero per voi che ciò non sia necessario).
In poche parole, sulla questione dell'autovelox ci sono parecchie norme, molte delle quali hanno subito censure ed interpretazioni di varia portata, tanto che non é davvero facile districarsi con agilità.
La questione ruota tutta attorno alla mancata contestazione dell'infrazione nell'immediato (dovuta appunto all'uso di autovelox o telelaser), ed alle conseguenze della notifica di una contravvenzione dopo diversi mesi dal verificarsi del fatto.
Inizialmente, chi si vedeva recapitare una multa a causa di una infrazione immortalata da autovelox, aveva il dovere di segnalare, entro 30 girni dalla data di notifica, i dati del conducente-trasgressore.
Trascorso questo termine, il proprietario dell'auto si beccava, in caso di omessa comunicazione, oltre alla sanzione pecuniaria dovuta alla tipologia di infrazione, ulteriori 357 Euro e la decurtazione dei punti prevista per quell'infrazione. Ciò era previsto dal combinato disposto dell'art. 180, comma 8 del Codice della Strada (dovere di ottemperare all'invito dell'autorità di presentarsi agli uffici di polizia), e dell'art. 126-bis (patente a punti).
Ma con sentenza n°27 del 2005, la Corte Costituzionale ha stabilito che l'art. 126-bis comma 2 andava censurato, in quanto contrastante con l'art 3 della Costituzione. In poche parole, la decurtazione dei punti é un provvedimento di natura personale, che non può essere inflitto al proprietario dell'auto in quanto tale, senza essere sicuri che sia stato lui a guidarla. Quindi non é sufficiente che egli ometta di comunicare il nome del guidatore per decurtargli i punti della patente.
A questo punto, il Governo emana un Decreto Legge, davvero interessante, ossia il 184 del 2005, detto "decreto salvapunti", il quale, se fosse efficace, avrebbe risolto tutti i miei problemi!!
In sostanza, il decreto prevedeva 3 importanti novità:
1) prolungamento dei termini da 30 a 60 gg per segnalare il nome del vero conducente - trasgressore.
2) riduzione della sanzione pecuniaria per omessa segnalazione, da Euro 357 ad Euro 250.
3) UDITE UDITE: possibilità di indicare "documentati e giustificati motivi" per non aver fornito i dati del conducente.
Quest'ultimo punto mi avrebbe salvato le chiappe. Infatti avrei potuto dire che il mio Gnù é intestato a me, ma lo usa tutta la famiglia ed essendo passati 4 mesi dalla data dell'infrazione, non siamo sicuri di chi fosse alla guida quel giorno. Inoltre, essendo in Agosto, ero in vacanza e non so davvero chi possa averla utilizzata.
Ma le cose non stanno più così.
Il decreto legge deve essere convertito in legge entro i 60 gg dalla sua pubblicazione, altrimenti decade e si ritorna alla legislazione pre-vigente.
E così, purtroppo per me, é stato: il decreto é decaduto.
Quindi teoricamente non ci sono vie di scampo, se non fosse per un piccolo particolare: il verbale della multa che mi é stato recapitato, contiene i termini e gli obblighi del decreto legge decaduto!
Allora le cose sono due: o é stato reiterato il decreto, magari tramite una nuova legge che ne ha riproposto i contenuti, ed allora forse sono salvo ( mi metterò alla ricerca di questa nuova normativa, se esiste); oppure la Polizia ha commesso degli errori, magari utilizzando uno stampato vecchio, ed allora potrei ricorrere al Giudice di Pace per vizio di forma della multa.
Questo é quanto.
Vi darò nuove news appena la faccenda avrà ulteriori sviluppi.
