Aggiornamento #2: sostituzione compiuta
Con vituperevole ritardo (benché non una novità assoluta per la mia natura ed i precedenti esibiti...) ritorno ad aggiornare e a relazionare sulle mille e più mirabolanti (?) avventure consumate in questi mesi nell'accudimento della mia (nostra) beneamata, prevalentemente nell'ambito del "gioco al meccanico", ma non meno su più frivoli versanti. E principio dalle questioni lasciate in sospeso.
Parto con il riallegare a scopo puramente documentale le immagini precedentemente accluse al post
#14 (finite vittime di un qualche sopruso di natura tecnico-informatica, ed ormai irrimediabilmente approdate al paradiso), indicanti lo stato della valvola dell'infermo manicotto originariamente in dotazione al mio esemplare (1C0 129 684 K), al termine di una decade e di un centinaio di migliaia di km.
Proseguo con le foto del manicotto after-market sceltogli come successore (marca Vaico, 22.40 Euro), con raccordi laterali in gomma ed una valvola interna analoga a quella ammirabile nell'esemplare per climi rigidi dei post precedenti, ma in questo caso, appunto, a controllo "spontaneo" (ovvero priva di spinotti elettrici).
Con pedissequo rigore di cronaca evidenzio come rispetto all'originale manchi di un gancetto in plastica sul lato inferiore (unica visibile differenza), verosimilmente destinato a fornire appiglio ad un cavo che si trova a transitar da quelle parti. Benché il suddetto già goda di una buona stabilità indipendente, né appaia soffrire questa discrezionale libertà, per massima pace d'animo è anche possibile vincolarlo al manicotto con una fascetta, un giro di nastro isolante, dello spago, od affini e parimenti infallibili colpi di moderato eppur sufficiente estro.
Per i futuri acquirenti potenzialmente interessati ad assecondare la indubbiamente economica opzione del ricambio non ufficiale, sottolineo invece come una pluralità fra le innumerevoli marche disponibili ne offra una versione contraddistinta da un tubo flessibile trasversale interamente in plastica, anziché un raccordo in gomma (segue immagine di esempio). Attesto qui la mia personale e ferma propensione per le versioni "composite", con elemento supplementare in gomma, che mi parrebbe offrire più longeve aspettative di vita, ma soprattutto ampiamente maggiori margini di intervento e medicazione in caso di future lacerazioni o sventure di sorta.
Da notare peraltro come lo stesso elemento in gomma beneficiasse in origine di un codice ricambio a sé stante (1K0 103 467), ricercando il quale però ad oggi si rinvengono solo modestissimi risultati, ed a costo praticamente equivalente all'intero pezzo.
Infine, mi permetto di somministrare un paio di consigli sulle, in realtà non complesse, procedure di montaggio.
Dopo aver agganciato la parte sinistra dell'elemento al corpo farfallato e quindi raccordato i due tubetti secondari, con una dose di bruta forza e la complicità della (in realtà abbastanza moderata) flessibilità del manicotto, non risulta così difficile agganciarlo a destra, alla scatola dell'aria. In alternativa è comunque possibile, se non raccomandabile, smontare quest'ultima (ancorata da una manciata di bulloni, magari approfittandone pure per dare anche una pulitina od una sostituita al filtro dell'aria contenuto...).
Una assoluta raccomandazione che mi premerebbe invece veicolare, è quella di assicurarsi che i due ganci a farfalla che serrano le bocche sul lato sinistro del nostro manicotto, vengano (precedentemente al montaggio) rivolte verso l'alto, e lievemente sporgenti verso il lato anteriore dell'auto. È un piccolo accorgimento che garantisce, nel non così improbabile caso di futuri armeggiamenti, di poterle facilmente aprire con un semplice pappagallo o pinza: operazione apparentemente banale, ma che negli angustissimi spazi a ridosso dell'aggancio del cofano si può in diverso caso rivelare un autentico calvario (che - non faticherete ad immaginare - ho avuto il privilegio di integralmente scontare durante il precedente intervento di soccorso...).
Mi congedo con foto del manicotto montato, con evidenziati i due summenzionati gancetti in assetto amichevole e misericordioso verso chiunque abbia a renderlo oggetto di futura manipolazione (a prescinder dalla sobrietà degli arnesi in dotazione!).