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Non ti sfugge niente!Tu però hai la "faro quadro"![]()


Sostanzialmente per quanto riguarda telaio e carrozzeria è rimasta invariata dalla nascita fino all'ultimo modello "2cv Charleston". Nel tempo le modifiche estetiche sono appunto il faro quadro dal 74 al 75 (nasce col faro tondo per poi tornarci dal 76), colorazioni varie e modelli particolari: "dolly", "france 3", "special", "Charleston" ecc. Tre motorizzazioni, la prima con motore da 325 cc, poi da 435 ed infine dal 76 circa da 605cc. Con l'ultima motorizzazione sono stati montati i freni a disco anteriori. Non mi sembra il caso di parlare di prestazioni, sorvoliamo, la comodità così così è piccolina anche se a me sembrava grande, però per cappottare con la dyane ci vuole impegnoRicordi contrastanti circa assetto/prestazioni/comodità, compreso un inquietante cappottamento con la Dyane sulla neve... avvenuto ovviamente mentre si sfruttava l'inconsueta possibilità (per una trazione anteriore) di sfoggiare lo stile di Colin McRae anche a velocità relativamente ridotte...
La versione con il 602cc era abbastanza brillante, se confrontata con la concorrenza di pari cilindrata del tempo.

ma ora stare su strada con la 2cv è imbarazzante si formano certe file![]()
Io credo che, oggi come allora, certe macchine non siano mai state concepite "per correre"..... Si partiva con zaini e sacchi a pelo in bauliera, Dire Straits in musicassetta a palla e......se/come/quando si arrivava non aveva importanza.....che tempi ragazzi......

.... le prestazioni della 2CV quaranta anni fa erano più che adeguate ai ritmi del traffico di allora. Erano più o meno quelle di una onesta utilitaria come ce n'erano tante..