Grazie per la Magia.....
Eccomi di nuovo davanti alla tastiera del computer.
Alle volte mi chiedo come abbia fatto l’Uomo a rendere così infinito il rapporto tra un pezzo di plastica con delle lettere sui tasti e i rapporti con le persone.
Da questa tastiera ho cercato tempo fa delle informazioni su una vettura, e da questa tastiera oggi mi ritrovo a scrivere di persone, di situazioni, di atmosfere.
Di emozioni, perché no?
E’ il primo raduno a cui ho partecipato quello di ieri, e non riesco – forse – a essere critico, a vedere delle defaillances, delle cose migliorabili o che non mi sono piaciute : mi è piaciuto tutto, sono stato bene, è stata una giornata all’insegna dell’evasione soprattutto mentale, e per quanto ognuno, poi, si porti appresso il fardello delle proprie preoccupazioni ieri sembrava proprio che niente e nessuno potesse rompere la “Magia”.
Accusatemi di retorica (sono abituato) o di trabordamento di romanticismo (come sopra….) ma la giornata di ieri è stata proprio….Magica.
Magico pensare che da un monitor e una tastiera si potessero riunire un numero infinito di Beetle.
E con esse persone, storie, passioni condivise, sorrisi, parole.
Magico arrivare in un piazzale di autogrill, luogo deputato per eccellenza a raccogliere attimi frettolosi di viaggi, o stanchezze di passaggio, e trovare decine e decine di persone sottilmente soddisfatte di essere arrivate, di parcheggiarsi a fianco di altre con il medesimo senso del bello, del piacevole.
Un arrivo, un incontro che aveva il sapore di partenza, di inizio : facce conosciute in mezzo a molti nomi letti solamente su un video in una mistura di “realtà” dove ognuno portava e apportava il suo pezzettino di Passione e di Orgoglio.
Cose misurate, mai eccessive, senza ridondanza o disprezzo dell’Altro : nessuna gara e competizione che non avesse insita la Magia (a ridaje…) scherzosa dello stare insieme.
Credo che ognuno di noi, da chi forse ha la propria Beetle gelosamente custodita al caldo e al chiuso la gran parte dell’anno a chi su essa ci macina decine di migliaia di chilometri, avesse qualcosa di distintivo.
Un gesto di attenzione, un particolare, una modifica anche solo discreta e poco vistosa, di quelle che ti accorgi solo a uno sguardo attento.
Ma credo anche che tutti, proprio come si fa con un figlio prodigo, guardassero con discreto orgoglio il proprio grande Giocattolo Metallico per una volta visto e osservato da altri Grandi Bambini Cresciuti con le medesime inclinazioni.
Magia anche questa.
Come Magia e solo questa può essere partire, avere il gusto del gruppo con persone conosciute pochi minuti prima, mantenere il senso dell’insieme, aspettarsi quando le file si diradavano per il traffico.
E ancora ripartire, insieme, in fila, con quel gusto di appagamento che solo vedere le stesse forme ripetute a perdita d’occhio lungo l’orizzonte della strada e a perdita d’occhio nel retrovisore può generare.
Cose da bambini o Magia anche questa?
E’ stato bello parcheggiarsi, per molti (io tra questi) fare conoscenza con persone mai viste o solo lette (ho scoperto che il mio nick ha fatto furore!...) per una battuta, una circostanza, “ma tu quelle dove le hai trovate?” “le ho prese su quel sito, se mi lasci la mail ti mando il link….” Ah, ma tu sei ”xxx”? piacere, io sono “yyy”….
Ecco, ancora la Magia che si ripropone, lo spesso muro della virtualità che si sgretola di fronte al Reale, al condiviso gioco che questo Giocattolone per maggiorenni riesce ad appassionare.
Ed è colpa del Giocattolone medesimo il ritrovarsi a un tavolo – sempre approcciati da un senso di imbarazzo tipico di chi sa poco o nulla dell’Altro – e in breve riuscire a creare goliardia e smisurate risate per qualsiasi cosa.
Nel mio un Mostro della compravendita in rete (in senso buono!), Davide, che mi ha dato conferma - semmai ne avessi bisogno - di che pollo totale sono in materia di E bay e dintorni, insieme alla sua graziosa compagna.
Elisa che mi ha spedito con la mente in luoghi lontani, per Lei le origini Umbre, e con la Sua simpatia è riuscita anche a farmi superare l’avversione verso i ricordi (pessimi) di scuola perché ad averla avuta io un’insegnante così avrei messo la firma.
E ancora i fantastici Claudio e Alessandra, una coppia per giunta quasi vicina di casa (mondo piccolo!) con la Beetle arrivata come regalo per l’anniversario di matrimonio : nel caso non si vedesse quanto sono innamorati anche di loro stessi oltre che di questa rotonda passione con le ruote.
Come puoi non pensare, di fronte delle persone capaci nel giro di un antipasto di restarti nella mente e nella voglia di ri incontrarli al prossimo meeting, a qualcosa di….Magico?
E infine il tempo passato alla guida lungo laghi, valli e tornanti : un serpente di colori e immagini, sorrisi e fotografie – blandi tentativi di fermare negli occhi l’istante – contentezza dell’esserci.
Piccoli curvilinei arcobaleni viaggianti questi Beetle.
Nei loro colori da Lego come nei seriosi neri e blu.
Negli sguardi appagati dei loro guidatori che con sottile soddisfazione comprendevano a ogni chilometro di non essere dei malati solitari nè immaginari.
Nei finestrini carichi di facce sorridenti, nella sfacciata allegria dei fiorelloni sui cruscotti, nella ripetizione che l’occhio incamerava di quei continui musi che secondo come li guardi sono cocker in cerca di coccole o papere sorridenti tutti in fila.
Si, direi che la Magia è rimasta lì.
In quel simbolo molto stilizzato che rappresenta "lei", la Beetle.
Tre piccoli arcobaleni che si incontrano, un numero perfetto e una metafora estetica che forse rende come poche altre l’idea del colore, del sole, dell’allegria.
Come l’arcobaleno è qualcosa che non sai dove e come, ma che c’è.
Lo vede e sogna un bambino che lo punta con il dito a bocca aperta ma cattura lo sguardo disilluso anche dell’anziano stanco della vita.
E “Noi” con i nostri, attraverso i paesi, le strade, la gente, non si può dire che abbiamo fatto della discrezione il nostro credo : la gente sui balconi, i saluti dei contadini, i sorrisi delle auto incrociate o dei motociclisti (categoria che condivide come pochi altri queste emozioni).
E come l‘arcobaleno la Magia si è dissolta senza clamore : le strade di casa sono riapparse sotto le ruote di ognuno, e il tramonto ha portato verso il riposo chi prima chi dopo tutti noi.
Non sono un mangiatore di televisione, ma mi viene in mente uno spot visto tempo fa di una coppia che ricordava con tristezza i momenti di una crociera vissuta poco prima.
Ecco, stamattina entrando nel solito benzinaio un po’ istintivamente mi sono guardato intorno per vedere che non ci fossero altri Gnù in giro.
Si, forse è stupidità, direte Voi.
Io la chiamo ancora e per l’ultima volta Magia.
E credo di sapere – mago un po’ sfigatello come John McLane sa essere – dove e quando ritrovarla ancora…..
Grazie allo Staff, che ha reso possibile molto più di questo racconto con un lavoro anch’esso molto più intenso di quanto il solo risultato ha dismotrato.
Grazie a tutti coloro che partecipando hanno contribuito a questo mosaico di cose, colori e sensazioni durato una (bellissima) giornata.
JohnMcLane